MISURA BANDIERE (cm)
20×30 cm
40×60 cm
70×100 cm
100×150 cm
150×150 cm
150×225 cm
200×300cm
250×375 cm
300×450cm
400×600 cm
Misura su richiesta

TESUTO
Polietere Nautico 110g

Bandiere Città di Milano

Bandiere Città di Milano in poliestere nautico 110 gr. resistente agli agenti atmosferici, elevata durabilità.

Prezzi unitari da €0,55 C/U

Finitures

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Bandiere Città di Milano in poliestere nautico 110 gr. resistente agli agenti atmosferici, estampa directa su tessuto con optimo pasaggio.

I simboli di Milano, città capoluogo della Lombardia, sono lo stemma, il gonfalone e la bandiera, così come riportato nello Statuto comunale.

La bandiera utilizzata dalla moderna città di Milano riprende fedelmente quella usata dal Ducato di Milano dal 1395 al 1797, ovvero un vessillo bianco con una croce di colore rosso. A seconda del periodo storico e – in particolare – della dinastia regnante che dominava la città, si sono succeduti diversi stendardi civici (il cosiddetto Vexillum civitas), che di volta in volta rappresentava la famiglia nobiliare che governava il ducato milanese, fermo restando la conservazione della primigenia bandiera cittadina bianca con croce di colore rosso come vessillo ufficiale dello Stato (il cosiddetto Vexillum publicum).

Lo stemma di Milano è costituito da uno scudo sannitico di color argento (bianco) su cui è sovrapposta una croce rossa. Il tutto è racchiuso ai lati da un ramo di alloro e uno di quercia, legati insieme da un nastro tricolore. Lo scudo, che è timbrato da una corona turrita colore oro o nero, simbolo del titolo di città, è in uso, nella sua forma moderna, dal 19 marzo 1934, quando fu emanato il relativo decreto di concessione da parte dello Stato. La croce rossa su campo bianco come simbolo della città meneghina nacque nel Medioevo: tale soggetto, che è stato riportato per la prima volta sulla bandiera di Milano, è stato poi l’ispirazione per la realizzazione dello stemma cittadino.

Il primo gonfalone di Milano è stato un arazzo realizzato intorno al 1565 dai ricamatori Scipione Delfinone e Camillo Pusterla su disegno di Giuseppe Arcimboldi e Giuseppe Meda. Restaurato una ventina di volte nei successivi tre secoli, è custodito all’interno del Castello Sforzesco, nella Sala del Gonfalone. Una sua copia, che è custodita a Palazzo Marino, nella Sala dell’Alessi, viene esibita nelle ricorrenze ufficiali più importanti per rappresentare la città di Milano. Entrambi i gonfaloni menzionati raffigurano, al centro, sant’Ambrogio, vescovo di Milano e santo patrono della città.

Altri simboli di Milano, non riconosciuti in sede ufficiale, sono la scrofa semilanuta, animale legato alla leggenda della sua fondazione e primo simbolo della città, la cosiddetta “Madonnina”, una statua d’oro collocata sulla guglia più elevata del Duomo di Milano rappresentante Maria, madre di Gesù Cristo (questa statua è anche la protagonista della canzone dialettale milanese O mia bela Madunina di Giovanni D’Anzi, che è di fatto considerata l’inno della città), il biscione (in dialetto milanese el bisson), ritratto nell’atto di ingoiare o proteggere, a seconda delle interpretazioni, un fanciullo o un uomo nudo, originariamente simbolo del casato dei Visconti, Signori e poi Duchi di Milano tra XIII e XV secolo, e infine Meneghino, personaggio del teatro milanese, divenuto poi maschera della commedia dell’arte.

Scopri di più sulla bandiera (wikipedia.org)