Bandiera Città di Bergamo

MISURA BANDIERE (cm)
20×30 cm
40×60 cm
70×100 cm
100×150 cm
150×150 cm
150×225 cm
200×300cm
250×375 cm
300×450cm
400×600 cm
Misura su richiesta

TESUTO
Polietere Nautico 110g

Bandiera Città di Bergamo in poliestere nautico 110 gr. resistente agli agenti atmosferici, elevata durabilità.

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    Bandiera Città di Bergamo in poliestere nautico 110 gr. resistente agli agenti atmosferici, estampa directa su tessuto con optimo pasaggio.

    Bergamo (IPA: [‘bɛrgamo], ascolta; Bèrghem, [‘bɛɾɡɛm], in dialetto bergamasco, ascolta) è un comune italiano di 119 555 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.

    L’abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la «Città Bassa» e la «Città Alta»; quest’ultima è posta in altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la Città Bassa – benché sia anch’essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici – è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell’abitato sono separate dalle mura venete, annoverate dal 2017 fra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO.

    Bergamo è soprannominata «la città dei Mille» per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi – circa 180 – che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, un episodio cruciale del Risorgimento.

    Lo stemma di Bergamo è contraddistinto dai colori giallo e rosso, dalla raggiera e dalla corona cittadina; la blasonatura ufficiale è la seguente:

    «Partito d’oro e di rosso, lo scudo accollato a un cerchio azzurro con la bordura raggiante d’oro, sormontato da una corona di Città.»
    (D.P.C.M. del 28 novembre 1959)

    Il gonfalone moderno, concesso con D.P.R. del 20 gennaio 1960, è un drappo di color rosso.
    Onorificenze conferite alla città
    Città benemerita del Risorgimento

    La città di Bergamo è la XVIII tra le 27 città decorate con medaglia d’oro come “benemerite del Risorgimento nazionale” per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, stabilito dalla casa Savoia come quello compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima guerra mondiale nel 1918.

    Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale – nastrino per uniforme ordinaria

    Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
    «In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza negli episodi militari del 1848. Nel marzo 1848, i bergamaschi si sollevarono e costrinsero il presidio imperiale, agli ordini dell’arciduca Sigismondo, ad uscire dalla città. Inviarono quindi una colonna di trecento uomini a Milano, in tempo per partecipare ai combattimenti delle Cinque giornate.»
    Città dei Mille
    Cartello segnaletico all’ingresso del comune (anche in bergamasco) fino al 2016

    Bergamo e la sua provincia contribuirono alla spedizione dei Mille con un notevole numero di cittadini, 174, appartenenti a tutte le classi sociali escluso il mondo rurale. Alcuni di essi assunsero statura storica e rilevanza nazionale non solo come garibaldini ma anche come patrioti per la loro partecipazione agli avvenimenti del 1848.

    Si distinsero particolarmente Gabriele Camozzi (Bergamo, 1823 – Dalmine, 1869) e la moglie Alba Coralli (Casteggio, 1818 – Venezia, 1886), Francesco Nullo (Bergamo, 1º maggio 1826 – Krzykawka, Polonia, 5 maggio 1863), Francesco Cucchi (Bergamo, 17 dicembre 1834 – Roma, 2 ottobre 1913), Daniele Piccinini (Pradalunga, 3 giugno 1830 – Tagliacozzo, 9 agosto 1889), Vittore Tasca (Brembate, 7 settembre 1821 – Seriate, 1891) e altri meno noti, specialmente nella campagna garibaldina che valse a Bergamo il titolo ufficiale di Città dei Mille (D.P.R. 20 gennaio 1960).

    Adolfo Biffi fu il caduto più giovane dei Mille e aveva, probabilmente, l’incarico di portaordini. A Bergamo esiste una scuola intitolata a suo nome.

    Scopri di più sulla bandiera (wikipedia.org)

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